EDILIZIA CONVENZIONATA

 

Cosa s’intende per edilizia convenzionata?

Gli interventi di edilizia abitativa convenzionata consistono nella costruzione, acquisto o recupero di abitazioni da destinare alla vendita o locazione a favore della generalità dei cittadini, anche con facoltà di riscatto o patto di futura vendita. Il termine deriva dal fatto che gli interventi di edilizia convenzionata sono realizzati sulla base di apposite convenzioni stipulate con il comune interessato.

 

 

A chi si rivolge?

L’edilizia convenzionata si rivolge soprattutto a famiglie e soggetti con una situazione economica stabile ed “intermedia”, ovvero non tanto elevata da permettere l’acquisto di una casa ma superiore ai limiti per l’accesso all’ES.

Infatti, a differenza degli alloggi di edilizia sovvenzionata, il canone di locazione per l’edilizia convenzionata è prestabilito ed è determinato dall’Ater - in accordo con il Comune - secondo prezzi moderati di mercato: esso non dipende dalla situazione economica del nucleo famigliare, ma viene fissato in base al costo di costruzione, alle dimensioni, alla zona residenziale in cui si trova l’alloggio ed è aggiornato ogni due anni in base agli indici ISTAT.

Il vantaggio per il cittadino è la possibilità di permanere stabilmente nell’alloggio, senza timore di risoluzione del contratto d’affitto, purché rispetti gli obblighi contrattuali e versi regolarmente il canone.


Con quali modalità vengono assegnati?

Gli alloggi di edilizia convenzionata sono assegnati mediante un apposito Bando di Concorso.

 

 

Novità

Una novità è l’inserimento dell’indicatore della situazione economica (ISE) e del conseguente indicatore della situazione economica equivalente (ISEE): al riguardo si specifica che tale dato viene fornito da apposita certificazione rilasciata al privato su istanza da presentare all’INPS o ad un CAAF, nonché producendo l’apposita dichiarazione sostitutiva unica anche direttamente all’Ater.