ALLOGGI A CANONE CONCORDATO

 

Le Ater, oltre che realizzare e gestire alloggi di Edilizia pubblica sovvenzionata, operano sul libero mercato immobiliare, con finalità calmieratrici, proponendo altre tipologie di alloggi in locazione, tra i quali i c.d. alloggi a canone concordato ai sensi della Legge 9 dicembre 1998, n. 431.


Che cosa s’intende per alloggi  a canone concordato?


Il contratto di affitto a canone concordato è una particolare forma di contratto di locazione  che prevede una durata minima di tre anni più altri due di rinnovo automatico (3+2).

Tramite la contrattazione tra i comuni e le associazioni più rappresentative a livello locale dei proprietari e degli inquilini (c.d. Accordi Territoriali), si stabiliscono:

- modalità di valutazione degli immobili per ogni tipologia individuata e per ogni zona

- importi massimi e minimi dei canoni di locazione. 

Ne consegue che:

- il canone di locazione è più basso rispetto a quello di mercato ed è compreso tra i valori massimo e minimo concordati

- il canone non è rapportato al reddito del nucleo famigliare ma alle caratteristiche dell'alloggio e alla zona dove è situato.


Chi può aderire al canale concordato?


Possono aderire sia i proprietari che aspiranti inquilini di alloggi situati in comuni a più elevata tensione abitativa.


Quali sono i vantaggi?


Per tutti coloro che aderiscono al "canale concordato" (proprietari ed inquilini) sono previste agevolazioni fiscali.


Normativa di riferimento


Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (art. 2, comma 3) “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”